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QUELLO CHE IL COACH NON è E NON FA

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Dopo essersi affermata negli Stati Uniti e nei Paesi anglosassoni, la professione del coach si sta rapidamente sviluppando anche in Italia.
 
Ancora oggi alcune persone confondono il lavoro del Coach con altre professioni che si occupano di problemi e patologie che hanno a che fare con la sfera psicologica.
 
Per fare chiarezza ho già scritto un post “Chi è e cosa fa il coach?" ed ora approfondisco ciò che un coach non è e non fa!
 
Il coach è uno psicologo? No. Lo psicologo è un professionista laureato in psicologia che ha superato un esame di stato ed è iscritto all’apposito albo professionale per poter esercitare.
 
Il coach è uno psicoterapeuta? No. Lo psicoterapeuta è uno psicologo, o un medico, che dopo la laurea ha frequentato una scuola di specializzazione in psicoterapia. Si occupa di curare ed eliminare il sintomo, la patologia ed il disagio. Aiuta la persona a tornare ad una condizione di benessere.
 
Il coach è uno psichiatra? No. Lo psichiatra è un laureato in medicina con specializzazione in psichiatria. Si occupa delle malattie mentali e può prescrivere terapie farmacologiche.
 
Il coach è un neurologo? No. Il neurologo è un laureato in medicina, specializzato poi in neurologia, che si occupa di malattie del cervello, dei muscoli e dei nervi. Si occupa anche di patologie come ictus, sclerosi, morbo di Parkinson.
 
Il coach è un consulente? No. Il consulente è pagato per fornire al cliente risposte e soluzioni, il coach è pagato per porre domande e aiutare il cliente a generare maggiori opzioni di scelta per trovare le migliori soluzioni. Quindi è il cliente stesso a trovare le risposte giuste per lui in quel momento.
 
Il coach è il personal trainer dei risultati ed è lontano da qualsiasi forma di terapia. Dal suo campo di intervento sono escluse tutte le patologie psicologiche e la cura di malesseri e patologie in genere. Chiaramente diagnosi e prognosi sono atti esclusivi della professione medica.
 
Il coach assume l’impegno di aiutare il cliente ad accedere al suo potenziale per conseguire gli obiettivi desiderati. Usa metodologie orientate al risultato piuttosto che orientate sul problema. 
 
Le sessioni di coaching si focalizzano sulla soluzione, incentivando lo sviluppo di nuove strategie di pensiero ed azione. Sono incentrare alla ricerca della soluzione e non a cercare di risolvere i problemi e conflitti del passato, come fa l’analisi psicologica. Pongono l’enfasi sul presente e sul futuro e ci si concentra sulla definizione e il raggiungimento di obiettivi specifici.
 
Quindi, il coach aiuta le persone a tirare fuori il meglio di sé!
 
categoria COACHING del 01/07/2013
TAG: coaching crescita personale motivazione personal coach
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